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Prodotti cosmetici testati sugli animali:Quello che non ti dicono

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La questione dei test su animali per quanto concerne i cosmetici (compresi shampoo, saponi, bagnoschiuma, etc.) e i detergenti in genere è piuttosto complessa. Questi prodotti sono costituiti da numerose sostanze chimiche che vengono mescolate insieme per ottenere il prodotto finito, sostanze spesso fabbricate da ditte diverse da quelle che poi studiano, producono e commercializzano i cosmetici. Tutte le nuove sostanze chimiche, indipendentemente dall’uso che ne verrà fatto, sono sottoposte ad alcuni test generici su animali e in funzione del loro futuro uso vengono in seguito sottoposte ad ulteriori test specifici.

La stragrande maggioranza dei prodotti finiti non è testato su animali perchè non è obbligatorio per legge e poche ditte vogliono buttare via soldi in prove che sanno benissimo essere prive di rilevanza scientifica. Eccezioni sono i prodotti di alcune grosse multinazionali (per esempio la Procter & Gamble) che dichiarano di testare anche i prodotti finiti per garantire ai consumatori una maggiore sicurezza, mentre in realtà probabilmente lo fanno solo per avere ulteriori dati di tossicità dei loro prodotti, da utilizzare in eventuali processi intentati dai consumatori.

Nel 1976 è stata definita la Positive List, cioè la lista delle sostanze fino a quel momento considerate sicure. Da quel momento in poi, tutte le nuove sostanze sono state provate, obbligatoriamente per legge, sugli animali. Alcuni di essi, sono specifici per i cosmetici. Tutti questi test comportano sofferenze terribili per gli animali utilizzati, ma le industrie chimiche e cosmetiche non hanno mai mosso un dito per richiedere una modifica delle normative, almeno fino a quando l’opinione pubblica non ha cominciato a rendersi conto di ciò che avviene nei loro laboratori.

Un’accettabile soluzione di compromesso sta nell’usare prodotti delle ditte che aderiscono allo Standard della LAV/EAR (Lega Antivivisezione/Europe for Animal Rights), le quali garantiscono di non sperimentare più alcun ingrediente sugli animali, di non commissionare i test ad altri e di non comprare materie prime da ditte che hanno condotto, commissionato o preso parte a test su animali, a partire dalla data di adesione a questo Standard. Questo significa che anche se gli ingredienti dei loro cosmetici, in passato, sono stati testati su animali, queste ditte di fatto non incrementeranno più il numero di animali vivisezionati. I prodotti della lista LAV/EAR sono invece largamente diffusi e si possono trovare (con un po’ di pazienza) in molti negozi, profumerie, erboristerie e supermercati.

Ricordiamo che le diciture “Prodotto finito non testato su animali” o simili non indicano nulla di particolarmente interessante: quello che conta sono gli ingredienti.

Ho voluto scrivere questo articolo perchè vedo che ci sono molte persone che ritengono, ad esempio, che la Avon sia eticamente corretta perchè dice di non testare sugli animali. E’ vero. Ma non testano il prodotto finito. Prima di parlare, consiglio a tutti quanti di documentarvi\documentarci. Proprio la Avon tanti anni fa fu tirata in causa e denunciata proprio perchè aveva un sotterraneo piano di animali su cui testare i prodotti. Quindi, spero che questo articolo faccia aprire gli occhi a molte persone, che non tutto ciò che è scritto nelle confezioni dei nostri cosmetici è vero. Ma abbiamo internet, che è una fonte di risorse utili, USIAMOLO.

Vi allego di seguito tutte le marche cruelty free:

COSMETICI cruelty-free (make-up e igiene della persona):

ARGITAL
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie, Farmacie
_NO test dall’anno: —
_ingredienti animali: In alcuni prodotti Miele, Propoli, Cera.
CIBE (Mondo Naturale, Fiori&Futta-Antico Marsiglia, Antica Provenza Ligure)
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1998
_ingredienti animali: Antica Provenza Ligure > Linea estratti: totalmente vegetale / Linea Marsiglia: alcuni prodotti contengono miele, latte, lanolina / Linea Dessert: i dessert da bagno contengono latte. Mondo Naturale e Fiori&Frutta-Antico Marsiglia: alcuni prodotti contengono miele, latte, lanolina
COOP
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Supermercati COOP (tutti i prodotti per l’igiene della persona a marchio COOP)
_NO test dall’anno: —
_ingredienti animali: —
D’AYMONS NATURALERBE
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie,
Farmacie, Fiere
_NO test dall’anno: 1978
_ingredienti animali: Quasi tutto vegan. Alcuni prodotti contengono
miele, propoli, polline. Cercare il marchio VEGAN sulla confezione.
DERBE (Regenè, Speziali Fiorentini, Seres)
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1997
_ingredienti animali: Uova (solo in Olio Derbe all’uovo e maschera all’uovo) e prodotti delle api
DR TAFFI
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: —
_ingredienti animali: Pappa reale e Propoli in alcune creme, alcuni prodotti contengono derivati del latte
FITOCOSE
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione
_reperibile presso: Acquisto on-line dal loro sito
_NO test dall’anno: 2003
_ingredienti animali: Alcuni preparati contengono prodotti delle api
FLORA-PRIMAVERA
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1989
_ingredienti animali: Non rintracciabile
HAWAY (Hawai, Oris, Anthyllis)
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: —
_ingredienti animali: alcuni prodotti contengono prodotti delle api e
midollo
HELAN
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1998
_ingredienti animali: Miele, polline, propoli, cera d’api, pappa reale. Chiedere per ciascun prodotto
INDICA
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_No test dall’anno: 1978
_ingredienti animali: Nessuno
I SERAFINI
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Farmacie
_NO test dall’anno: 2003
_ingredienti animali: non pervenuto
L’ERBOLARIO
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1997
_ingredienti animali: Si
LINEA PROGETTO GAIA
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione
_reperibile presso: Negozio Progetto Gaia, Vendita on-line
_NO test dall’anno: 2005
_ingredienti animali: In alcuni prodotti sono presenti prodotti delle api
LUSH
_fonte informazioni: Certificazione NatureWatch
_reperibile presso: Catene in Franchising
_NO test dall’anno: 1998
_ingredienti animali: Quando non indicato con V (vegan) il prodotto è latto-ovo-vegetariano
MONTAGNE JEUNESSE
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione BUAV (UK)
_reperibile presso: Supermercati
_NO test dall’anno: —
_ingredienti animali: Non rintracciabile
OFFICINA NATURAE
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie,
Vendita on-line
_NO test dall’anno: 2005
_ingredienti animali: Derivati del latte in tutte le creme, gli altri prodotti sono vegetali; il “burro di chiuri” usato in molti loro prodotti è VEGETALE
PEDRINI (Lepo Line)
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1998
_ingredienti animali: Miele, cera d’api, propoli nei prodotti: rossetti, stick labbra, matite contorno labbra, sapone ultradelicato, detergente al miele e propoli, maschera riequilibrante all’argilla e propoli, maschera nutriente al miele, stick correttivi
REBIS
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1990
_ingredienti animali: Cera d’api, lanolina in alcune creme e unguenti
REMEDIA
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione
_reperibile presso: Per corrispondenza
_NO test dall’anno: 1992
_ingredienti animali: Cera d’api in tutte le creme e Propoli nella crema all’elicriso
SAN.ECO.VIT (Bjobj)
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie
_NO test dall’anno: 1999
_ingredienti animali: Nessuno
SAPONIFICIO GIANASSO (Floralia, I Provenzali)
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Supermercati
_NO test dall’anno: 2003
_ingredienti animali: non pervenuto
TEA NATURA
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione
_reperibile presso: Erboristerie, Centri di alimentazione naturale, Agriturismo bio, GAS
_NO test dall’anno: 2004
_ingredienti animali: Cera d’api bio e Lanolina negli unguenti
THE BODY SHOP
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione BUAV (UK)
_reperibile presso: Catene in Franchising
_NO test dall’anno: 1990
_ingredienti animali: Collagene nelle perle da bagno (NON vegetariano), più altri prodotti che contengono latte, miele, etc.Nota: La linea The Body Shop è ancora tecnicamente cruelty-free, poiché rispetta lo Standard internazionale “non testato su animali”. Tuttavia il marchio è stato acquistato da L’Oréal, che invece effettua vivisezione per tutto il resto della vasta gamma dei prodotti offerti. Comprando The Body Shop si finanzia quindi anche L’Oréal (e la vivisezione), alla coscienza di ciascuno pertanto scegliere se acquistare o meno tali prodotti.
VERDESATIVA
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione
_reperibile presso: Vendita on-line
_NO test dall’anno: 2004
_ingredienti animali: Nessuno
W.S. BADGER (distribuito da Blue Moon Trade)
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione BUAV (UK)
_reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie, Farmacie
_NO test dall’anno: 2005
_ingredienti animali: Prodotti delle api

Riassumendo: Cibe (Mondo Naturale, Fiori&Futta – Antico Marsiglia, Antica Provenza Ligure), Coop, D’Aymons Naturalerbe, Derbe, Dr Taffi, Flora-Primavera, Haway (Hawai, Oris, Anthyllis), Helan, Indica, I Serafini, L’Erbolario, Linea Progetto Gaia, Lush, Montagne Jeunesse, Officina Naturae, Pedrini (Lepo Line), Rebis, Remedia, San.Eco.Vit (Ecoblu), Saponificio Gianasso, Verdesativa, W.S. Badger.

Fonti:http://www.ecn.org/contropotere/vivpan_gli_esperimenti_sugli_animali_pe.htm
http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html

Spero di aver chiarito molte vostre domande sull’argomento.

Scilla Limoli.

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15 commenti

  1. Ho letto interessata il trafiletto perché l’argomento mi sta particolarmente a cuore!
    Ma vuoLe dire che la maggior parte delle case di cosmetici utilizzano prodotti testati su animali?
    La cosa mi lascia attonita e mi fa sentire un mostro dato che mi piace sentirmi in ordine e mi trucco sempre per uscire di casa! O.o
    Ha la possibilità di dare maggiori informazioni o dare una possibile fonte in cui trovare qualcosa di più dettagliato sui maggiori nomi?
    Es. MaxFactor, Pupa, Deborah e affini
    La ringrazio per le nozioni che mi ha fornito
    Cordiali saluti

  2. Scilla Limoli on

    Ciao Anita, mi fa molto piacere il tuo commento! Sì, purtroppo ognuna di queste case testa sugli animali… come ho detto prima, una ditta può dichiarare di non testare, perchè la ditta diciamo “vende il prodotto già finito” nel senso che gli ingredienti, mica li hanno tutti dentro la ditta, vengono importati, e maggior parte vengono testati sugli animali, da altre ditte minori, per poi fornire il prodotto finito alla ditta grande. Quindi per legge, possono benissimo dire, non testiamo sugli animali. Solo che la crudeltà c’è stata. Come scoprirlo? Leggersi uno a uno gli ingredienti, oppure scaricare tutte le liste o cruelty free o che testano sugli animali.
    Le marche che hai detto ci sono tutte, ti allego questo sito -> http://www.biospazio.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1110 dove ci sono le ditte peggiori!

    E ti incollo pure questo, visitabile su -> http://www.pupa.it/ITA/Contatti/FAQ/default.htm – > Se vuoi sapere se i nostri prodotti sono testati su animali…

    “…i nostri prodotti (prodotti finiti) non vengono testati su animali, ma vengono sottoposti a test in vitro e test in vivo su volontari umani, sotto controllo dermatologico. ” pupa.

    Come vedi… dicono chiaramente PRODOTTO FINITO. =)

  3. Ringrazio tutte quante per la risposta al mio commento ma è tutto via che rincuorante!
    Sapere che proprio io che aberro ogni tipo di violenza sugli animali acquisto prodotti che incrementano la vivisezione!
    Vi ringrazio delle delucidazioni ma non vado ad appurare personalmente…ho già perso sonno e appetito per molto tempo a causa di determinate “documentazioni”, quindi mi fido delle vostre risposte!
    Spero di poter trovare qualcosa con cui poter sostituire ciò che attualmente uso!
    Grazie a tutte…
    Ps: è bello trovare al mondo persone altrettanto sensibili anche riguardo a cose che altri definiscono piccolezze!

  4. x Anita: Ciao, come te anke io sono contro la violenza sugli animali difatti da un mese a oggi ho deciso di eliminare la carne e il pesce dal mio menù… Guardando foto in internet dove vengono rappresentati corpi straziati di animali ke vengono uccisi per essere mangiati e foto dove animali subiscono ogni tipo di esperimento… sono giunta a una semplice conclusione… è inutile ke ci affanniamo tanto, certo cercare di sensibilizzare e riportare i fatti si, ma non si riuscirà mai ad eliminare del tutto la cattiveria ke ha l’uomo… io nel mio piccolo cerco di far qual cosa… ma man mano ke leggo e frequento il web mi rattristisco sempre di più. Comunque complimenti per l’articolo… e grazie x le informazioni…

  5. non usate cosmetici allora. perchè ciò che non è stato testato su animali è testato su esseri umani, più poveri, che per mangiare vendono la propria salute! fate vobis

  6. Lullina ma che stai dicendo? Stai praticamente GIUSTIFICANDO i test sigli animali! Hai lontanamente idea delle torture che vengono inflitte a poveri cuccioli per un cosmetico?
    E non parlare di poveri esseri umani che vendono la salute..che non sai minimamente di cosa parli,non blaterare cose INESISTENTI al fine di giustificare cose AGGHIACCIANTI come la tortura animale al fine di produrre uno squallido rossetto che tu ti spalmerai sul muso!

    Perchè mai dovremmo smettere di usare cosmetici visto che ci sono le marche non testano?

    Gente come te mi fa veramente accapponare la pelle. Sei tu che devi smettere di truccarti, lo squallore che hai dentro non lo coprirai nemmeno con un quintale di trucco.

  7. Anche io ho eliminato la carne e il pesce da più di un anno ormai dal mio menù e cerco in ogni modo di non finanziare la vivisezione acquistando prodotti non testati sui poveri animali,anche se a volte poi scopri sempre nuove crude realtà: avevo acquistato dei prodotti cosmetici della KIKO dopo aver letto sul loro sito che non testavano il prodotto sugli animali,però proprio oggi ,dopo una più accurata ricerca vengo a scoprire l’ennesimo inganno,ovvero la storia del prodotto finito e degli ingredienti.Comunque tanto non sareitornata lo stesso nel negozio della suddetta marca (io mi sono recata al centro di Roma,via del Corso): sono stata lì per un pò e mi è venuta la nausea sia per le commesse ma soprattutto per le clienti.Molte ad es. chiedevano se il pennellone per stendere il fard era di pelo vero vista la sua morbidezza e se la risposta era si(ma non lo sapevano neancheloro,le commesse frenetiche) erano tutte contente.E queste non sono state le scene peggiori.Mi dispiace dirlo ,ma se questi marchi di cosmetici sono diventati famosi ,ricchi e non hanno nessun rispetto per gli animali è per colpa della VANITà DELLE DONNE ,che supera di gran lunga la crudeltà che tali marchi fanno sugli animali.Non per questo la VANITà è considerata uno dei sette peccati capitali….Ripeto se non ci fosse richiesta non ci sarebbe offerta.

  8. Maria Carmela on

    So che sia kiko che essence (due marche low cost che uso) non testano sugli animali e ne sono felicissima, correggetemi se mi sbaglio.

  9. Care amiche,
    sono molto contenta di trovare un articolo come questo, informativo e chiaro.
    Noi ragazze siamo la sola speranza per tutti quegli animali che soffrono – anche ora mentre scrivo!! – e soffriranno a CAUSA DELLE NOSTRE SCELTE.
    Ribelliamoci.
    Le aziende sono interessate a una sola cosa: il profitto. Togliamoglielo, evitiamo quella matita così glamour, quella cipria dalla finitura perfetta e così via, se per quei prodotti creature senza il dono della parola patiscono o hanno patito l’inferno in terra.
    Ripeto: togliamogli il profitto! Evitiamo di essere noi le prime a incrementare le loro pene. Basta con tutte quelle aziende – compresa Bottega Verde, che di verde ha solo il nome e di cui mi è dispiaciuto leggere, proprio qui, recensioni positive – che non collaborano, che pur di fare profitto son pronte a ogni genere di crudeltà… Perché dobbiamo dare i nostri soldi a loro??
    Ci sono aziende più degne.
    E, se noi ci impegneremo a NON comprare da chi pratica la crudeltà, queste aziende diventeranno sempre di più e, un bel giorno, saranno lo standard, com’é giusto che sia.

  10. Efe, il tuo commento mi fa molto piacere!!!
    GIà, dovremmo essere noi le prime ma… ahimè… la vanità di certe ragazze supera di gran lunga queste cose… come la moralità, etica, eccetra…
    Io, di mio, uso solo prodotti cruelty free da un anno e qualcosina, e non ho fatto chissà che rinuncia! Se posso farlo io, perché non le altre??? Sono anche vegetariana… :)

    Bottega verde, hai detto bene, di verde ha solo il nome… ci fosse un ingrediente sano, uno!!!!! Non c’è proprio niente!!!! Dovrebbero chiuderla solo solo per pubblicità ingannevole… PRODOTTI NATURALI, ma dove? è naturale quanto l’herbal essence!!!! mah!

  11. Ciao a tutte, sono una ricercatrice e sostengo la lotta contro i test sugli animali, mi occupo della sezione che effettua test sui prodotti cosmetici provenienti da diverse ditte ,purtroppo in internet si trovano parecchie fesserie e non , si deve avere l’ accortezza di informarsi attentamente , ma ciò non basta per poter affrontare certi argomenti è necessario uno studio accurato ed in alcuni svolgere un lavoro che permette di effettuare le dovute verifiche .
    Dato che in queste risposte si parla prevalentemente della ditta Avon prendo in considerazione questa (ne avrei preso un’altra qualora i post fossero stati più numerosi), ricordo che ogni ditta ha la propria storia contenete i pro e i contro , volevo postarvi questo articolo dove si parla NON SOLO DI PRODOTTI FINITI ma di MATERIE PRIME :
    AVON NON FA I TEST SUGLI ANIMALI

    La sicurezza dei consumatori è di primaria importanza per Avon. Avon si impegna a commercializzare soltanto prodotti sicuri ed utilizza ingredienti di prima qualità nella produzione dei cosmetici, nel rispetto della Legge di ogni singolo paese in cui i suoi prodotti sono venduti.

    • Il 2 giugno 1989, Avon ha annunciato l’interruzione definitiva dei test sugli animali, inclusi quelli affidati a laboratori esterni.

    • Avon, per valutare la sicurezza dei prodotti, utilizza dati provenienti da test in vitro (provette o colture cellulari) o test clinici(su persone volontarie) o consultando dati provenienti da test animali già esistenti.

    • Avon non esegue test sugli animali per nessuno dei suoi prodotti o materie prime, e non chiede ai propri fornitori di materie prime o di prodotti finiti, di effettuarne per suo conto.

    • Avon eseguirà test su animali soltanto se richiesto dalla Legge, su richiesta delle autorità competenti e soltanto dopo aver fatto ogni sforzo nel tentare di convincere le autorità ad accettare dati provenienti da altri tipi di test.

    Avon è all’avanguardia nello sviluppo e nell’implementazione di metodi alternativi dal 1980. I suoi sforzi sono stati riconosciuti nel 1993 al Congresso Mondiale “Alternatives and Animal Use in the Life Sciences: Education, Research and Testing”. Sempre nel 1993, ad Avon è stata conferita un’onoreficenza dal “Johns Hopkins University Center for Alternatives to Animal Testing” per l’impegno e la dedizione in questo progetto.
    Sviluppo di test alternativi (non sugli animali)
    Avon resterà anche in futuro in prima linea nel sostenere lo sviluppo e l’omologazione di nuove alternative ai test sugli animali. A tale scopo, insieme ad altre aziende cosmetiche, è impegnata nelle attività promosse dall’Associazione per l’Industria Cosmetica Europea (COLIPA) per identificare e sviluppare test alternativi. Avon è anche sostenitrice a lungo termine, della ricerca di test alternativi, promossa dal Fund for the Replacement of Animals in Medical Experiments (FRAME) nel Regno Unito ed il Centro per le Alternative ai test sugli animali della Johns Hopkins University negli Stati Uniti. Anche nei Laboratori Avon della sede centrale di New York a Suffern, i nostri scienziati portano instancabilmente avanti la ricerca su metodi alternativi nuovi ed esistenti.

  12. Gran bell’articolo Scilla, soprattutto su un argomento molto sensibile:)
    certo, leggere che praticamente il 99% delle case cosmetiche che possediamo testa sugli animali non è una cosa molto rincuorante:°°°

  13. Ragazze mie, come cosmetica vi consiglio di gran lunga NEVECOSMETICS come vegan… :) io la uso da anni e non la cambierei per niente al mondo…

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