Odi essere monotona e vuoi cambiare il tuo look, compreso il colore dei capelli? Prima di intraprendere il restauro è bene che tu conosca tutte le opzioni possibili con annessi pro e contro.
Innanzitutto devi sapere che il colore dei capelli dipende dalla quantità e dell’intensità dei pigmenti melaninici, meglio conosciuti come melanina.
La presenza di melanina nei capelli non è costante nel tempo, ma varia in base all’età (nell’età matura scuriscono per poi sbiadire e diventare bianchi nella vecchiaia) e perfino sotto particolari condizioni ambientali: sicuramente anche a te sarà capitato di vedere i tuoi capelli diventare più chiari in estate.
Ma come fanno i capelli a cambiare colore naturalmente? La schiaritura naturale dei capelli è data dall’azione combinata dell’acqua, dell’aria e del sole: l’acqua rigonfia il capello e ne dilata le squame, l’ossigeno penetra nel capello e si attiva grazie al calore ed inizia a disgregare i pigmenti facendo perdere l’intensità al colore.
Da un punto di vista prettamente chimico, la decolorazione dei capelli è la conseguenza della ossidazione distruttiva della melanina; a seconda del grado di penetrazione nel capello e di disgregazione dei pigmenti, le colorazioni dei capelli possono essere più o meno durature e più o meno aggressive.
Quelli che maggiormente vanno a modificare la struttura del capello sono i coloranti permanenti, detti anche “a ossidazione”. Queste tinture sono costituite da due prodotti che vanno miscelati immediatamente prima dell’uso: l’agente alcalino (solitamente ammoniaca), che contiene i precursori dei coloranti ad ossidazione e l’agente “sviluppatore” a ossidazione. L’agente alcalino funziona aprendo lo strato esterno del capello e facendo così penetrare in profondità l’ossidante e l’agente colorante. Il primo schiarisce i pigmenti di melanina, il secondo colora il capello mediante delle molecole di colore. Queste molecole, quando penetrano nel capello, sono di dimensioni molto ridotte; più passa il tempo e più queste molecole si gonfiano rimanendo imprigionate nella struttura del capello. L’effetto è duraturo, non si elimina con gli shampoo ed è indicato sia per coprire i capelli grigi sia per ottenere nuove colorazioni della chioma, più o meno intense.
Esistono poi i coloranti semi permanenti le cui molecole, pur penetrando nel capello, non riescono a raggiungere la sua parte più interna, per cui la melanina naturale non viene modificata. In genere, il colore semi permanente rimane sul capello fino a sei-otto lavaggi. Solitamente, questi prodotti consentono una limitata copertura dei capelli bianchi e hanno una capacità riflessante inferiore rispetto alle colorazioni permanenti. Sono adatti a chi vuole modificare solo temporaneamente il colore dei propri capelli e/o mascherare i primi capelli bianchi.
Non tutte le tinture riescono a penetrare nella fibra del capello. Esistono infatti i coloranti temporanei: questi prodotti sono composti da molecole coloranti che si fissano solamente sulla superficie del capello, una volta applicati, si legano al capello con legami deboli per cui il colore conferito ha una resistenza temporanea e non permanente.
Infine, anche se è una pratica non molto diffusa ancora, alcuni parrucchieri utilizzano delle tinture naturali a base di acqua e non di ammoniaca; il colore risulta comunque pieno ed intenso e copre profondamente fino al 100% dei capelli bianchi.
Ora puoi decidere in maniera consapevole quale metodo utilizzare per colorare i tuoi capelli, scegliendo l’opzione più adatta alle tue esigenze e alla tua sensibilità.