INCI: di cosa si tratta?

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Care lettrici di MiTrucco.it, in questo articolo vi voglio parlare dell’INCI. Molte di voi, navigando su internet, vedendo i video delle guru su YouTube, oppure leggendo vari articoli sui prodotti cosmetici, si saranno imbattute in questa sigla misteriosa o forse, questa è la prima volta che la sentite nominare.

L’INCI è un acronimo e sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, cioè Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti per Cosmetici.

Dal 1997 è entrata in vigore una legge che obbliga le varie case cosmetiche ad indicare sulle confezioni i singoli ingredienti utilizzati nella creazione del prodotto cosmetico. La lista di questi ingredienti segue alcune semplici ma importanti regole:

  1. L’ordine degli ingredienti che compaiono nell’elenco rispecchia le percentuali di quest’ultimi utilizzati nella miscela finale. Ovvero, un ingrediente posto in cima all’elenco, sarà quello che è stato utilizzato in percentuale maggiore nella produzione del prodotto cosmetico. L’elenco è quindi in ordine di percentuale d’utilizzo decrescente e, nel caso in cui alcuni ingrediente siano stati utilizzati in una percentuale al di sotto dell’1%, quest’ultimi possono essere indicati in ordine sparso alla fine dell’elenco.
  2. Gli ingredienti indicati col nome in latino sono ingredienti di origine vegetale. Il nome è in latino proprio per indicare la loro provenienza naturale.
  3. Gli ingredienti indicati con il nome in inglese sono ingredienti prodotti in laboratorio e che hanno quindi subìto un processo chimico.
  4. I prodotti indicati con la siglia CI (colour index) sono i coloranti. Solitamente sono indicati anche da un numero identificativo specifico per ogni tipologia

Perché è importante l’INCI? Perché il make up è sicuramente una cosa bella, che ci aiuta a stare bene ed a coprire alcune imperfezioni ma, qualunque cosa ci si metta sul viso, non sarà mail al 100% innocuo alla nostra pelle. Questo non significa che non bisogna truccarsi infatti, utilizzando con misura i vari prodotti cosmetici, struccandosi sempre il viso (mi raccomando, la sera prima di andare a dormire struccatevi sempre) e cercando di non truccarsi quando non è necessario (se passate la giornata a casa, è inutile andare in giro truccate), ci si può truccare senza alcun problema per la pelle.L’INCI è un’ottima misura dell’impatto che ha un prodotto sulla nostra pelle e, grazie ad esso, si può valutare ad esempio, se scegliere il prodotto di una casa cosmetica o di un’altra. Se avete due matite, entrambi buone e di prezzo più o meno simile, e dovete scegliere tra una delle due, scegliere quella con l’INCI più basso sarà sicuramente la scelta più opportuna perché andremo ad acquistare il prodotto che rispetta di più la nostra pelle.

I potenziali danni che può causare un prodotto con un INCI alto possono essere:

  • Allergie
  • Comparsa di brufoli
  • Comedoni e punti neri

Dopo questa introduzione, ci domandiamo: come faccio a vedere se un prodotto ha un INCI dannoso o meno?

Basterà prendere l’elenco degli ingredienti del vostro prodotto cosmetico (lo trovate scritto sulla scatola o, in alcuni casi, proprio sopra al prodotto stesso) ed andate sul BioDizionario. Il BioDizionario è un sito in italiano creato da Fabrizio Zago, un chimico industriale con esperienza nel campo e che ha catalogato 4947 su 6205 sostante utilizzabili nell’industria cosmetica. Inserendo il nome dell’ingrediente nell’apposito menu di ricerca, potrete vedere se questo ingrediente è dannoso o meno.

I prodotti non dannosi vengono classificati con uno o due pallini verdi. Quelli dannosi, invece, vengono classificati con uno o due pallini rossi. Quelli “a metà” con un pallino giallo. Come spiegato anche nel BioDizionario, nel caso in cui si trovi un ingrediente con UN pallino rosso oppure con un pallino giallo ma si trova verso la fine della lista degli ingredienti, la dannosità del prodotto cosmetico non è eccessiva, e quindi si può chiudere un occhio.

Se invece gli ingredienti con pallini rossi e gialli si trovano tutti all’inizio dell’elenco, la situazione non è delle migliori. Il signor Zago specifica che il BioDizionario e la classificazione degli ingredienti dipende da una sua visione personale nata dai suoi studi e dalle sue esperienze lavorative. Sicuramente è una buona base per farsi più o meno un’idea dell’INCI (buono o pessimo) del prodotto che abbiamo acquistato. Esistono anche altri database in lingua inglese e che, con una semplice ricerca su google, troverete facilmente nella rete. Vi consiglio anche questo forum italiano: “Sai Cosa Ti Spalmi”. Il forum è molto interessante, tratta argomenti come l’INCI, la salute e la cosmetica, i test sugli animali, ecc… Vi consiglio di andare a visitarlo se siete interessate agli argomenti.

Voglio sottolineare il fatto che io non sono una dermatologa, né un chimico industriale o quant’altro; sono semplicemente una ragazza che usa prodotti cosmetici e che si è interessata all’argomento e ne ha voluto sapere di più. Voglio essere onesta con voi e, quando acquisto un prodotto, l’INCI non è certamente la prima cosa che vedo ma, ora che sono venuta a conoscenza di questa cosa, se devo scegliere quale tra due prodotti riacquistare, faccio un salto sul BioDizionario e prendo in considerazione anche questa variabile di scelta.

Se qualcuna di voi è più informata sull’argomento perché lavora o studia nel campo medico/chimico o addirittura nel campo cosmetico e vuole dire la sua, lasciate un commento qui sotto.

Sara.

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1 commento

  1. Claudia S. on

    che tasto dolente l’Inci.. 🙁
    è una cosa terribile… ami un prodotto, poi leggi l’etichetta e ti viene un collasso..!
    Ora, a parte gli scherzi… non lo guardo molto per il make up, invece per la cura della pelle di più… so che non ha senso..ma che ci volete fare… non tutti i meccanismi mentali hanno senso 😀

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